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agonia romana v3 |
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- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 2009-10-27 | [Acest text ar trebui citit în italiano] |
io come gli angeli
sono incolore dietro la gabbia di vetro intuisco la vita scendo con l’anima in versi per poi affondare di nuovo nell’attimo nevico fiocchi d’argento sulle gote di terra implodendo dei sogni ancora non concepiti dall’uomo ho spine nei fianchi d’inchiostro come le rose ho sandali di nuvole sotto i piedi fuggo sui viali dell’immaginazione senza cercare un traguardo sono figlio della Follia sono figlio dell’Amore sono chi diavolo sono se il mio riflesso nello specchio è bugiardo come la maschera ch’ ancora indosso io come l’anima sono immenso brucio per concepire dall’emozione salti cosmici ho rami che partono dai palmi se innescati al tramonto nella presa di corrente dietro la porta del mistero quella mai aperta mai violata mai goduta perché il mio essere ha un Ego che domanda la chiave per vedere la luce l’infinito dentro la perla di fiume appoggiata dall’esistenza solitaria di un altro poeta per premiare il coraggio del pazzo venuto a rubarla
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