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■ Le pacte du diable Contact |
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- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 2007-07-22 | [Ce texte devrait être lu en italiano] |
Ho ereditato il tuo silenzio
nudo di sillabe cromatiche poco musicali ed ho pensato di scriverci qualcosa che ti possa legare dentro delle sinfonie a me somiglianti. T'ho scritto una canzone sulla nostra vita su ciò che eravamo e su quello che ora è rimasto di noi. Ho messo a posto le virgole del cuore tirando a sorte coi suoi battiti, INDOVINA? quelli che vincono, dichiarano d'esser per te. Hai ragione zoppico ancora, non ho la testa a posto e non sono mai cresciuto davvero sebbene mi ritrovo della ciccia sul pensiero colpa della vita inttelletual casalinga. Non ho subito metamorfosi né son diventato misogino, sono sano di mente come un cammello al pit stop della la Parigi - Dakar, unico partecipante e vincitore. Ho imbrogliato non aspettando che la fortuna mi portasse in dono il tuo amore ma ho considerato d'essere più forte e più scaltro aspettandoti in riva, obbedendo al buon vecchio proverbio cinese: " calmo e paziente in riva ad aspettare il corpo del nemico che prima o poi passerà . " Mi porterai l'estate lo so, tu brilli copiando il sole, imparerò a camminare forse quel giorno, zoppicherò solo di parole ma queste non ci serviranno più allora perchè avrò imparato a parlare come te col silenzio.
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