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agonia romana v3 |
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- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 2007-10-06 | [Acest text ar trebui citit în italiano] | Due mesi esatti a Natale. Il freddo s'è chiuso nella pelle umana stravolti in ombrello calpestan l'asfalto con l'occhio spento incollato al cappotto strappato ad una fetta di cielo malato. Nella manica qualcuno nasconde un brivido di piacere infinito con una sigaretta appesa alla sorte di come tirerà oggi, il vento. Addosso si senton selvaggi picchiare, il ghiaccio di piogge colpiscon ancora, un vero complotto invasivo invernale, sui visi tirati e stravolti. Due mesi esatti a Natale e sono solo l'amore me lo son fottuto prima, mi restan un pacchetto di cicche in tasca e dello zucchero di stamattina. Pesto terrorizzato la griglia autunnale col peso del cuore afflitto ma sono un imbecille di stoffa e di brama che attende un miracolo svelto. Dio se c'è farà il buono ma con un altro dai meriti giusti seppur dei miei peccati pentito potrei essergli forse, a gusto. Ti prego, gli dico, dammi una chance Signore e conducimi sulla retta via, ma la grandine vien giù ancor più pesante sulle nostre teste in calore che diavolo un colpo di fortuna, una donna...., sette sigarette da allora e la sua risposta è tutta nella rima due mesi a Natale e faccio schifo come tutti gli anni prima. ..
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